Zattera per epifite




Le zattere per piante epifite sono strutture progettate per fornire un ambiente ideale per la crescita di piante che vivono naturalmente su altre piante o superfici, pur non essendo parassitarie.
Queste piante, come ad esempio le Utricularie epifite, attingono acqua e sostanze nutritive dall'aria e dagli elementi che si accumulano sulle superfici su cui esse crescono.
Per creare una zattera per piante epifite, si può partire da una base solida, come un pezzo di legno o di sughero, aggiungendo poi uno strato di substrato adatto alle piante che si intende coltivare.
Questo substrato può includere una miscela di sfagno, cocco, fibre vegetali o materiali simili.
Una volta che la zattera è pronta, si posiziona la pianta epifita sopra di essa, assicurandoci di sistemare le radici in modo che possano ben aderire al substrato.
La zattera può essere utilizzata in un paludario oppure in un laghetto all'interno di un terrario, in un ambiente comunque con luce diffusa, umidità adeguata ed una buona ventilazione per favorire la crescita delle piante.
Costruire una zattera è un processo relativamente semplice che richiede pochi materiali.
In questa pagina vedremo quindi come realizzare una zattera per Utricularie epifite:

Materiali necessari:
Materiale galleggiante (zattera):
Possiamo utilizzare materiali come la schiuma poliuretanica, legno leggero o sughero.

Rete:
Rete in nylon a maglie fini.

Colla a caldo:
Per assemblare i vari elementi.

Substrato:
Torba, sfagno o fibre di cocco.

Filo in naylon:
Filo in nylon trasparente utilizzato per la pesca.

Procedura:

Tagliamo il materiale galleggiante (zattera) nella forma desiderata assicurandoci che sia abbastanza grande da poter contenere il substrato e la pianta.
Pratichiamo qualche foro nella zattera in modo da garantire al substrato un corretto approvvigionamento dell'acqua.


Fissiamo la rete in nylon al fondo della zattera con della colla caldo.
Questo eviterò che il substrato si disperda nell'acqua attraverso i fori presenti sul fondo della zattera.


Sempre con la colla a caldo fissiamo un'estremità di filo in nylon sulla parte posteriore della zattera, in questo modo ci sarà più semplice avvolgere successivamente il filo attorno alla zattera per fissare il substrato e la pianta.


Posizioniamo sulla rete in nylon il substrato preparato in precedenza, assicurandoci che sia distribuito uniformemente e che copra completamente la rete in nylon.
Appoggiamo sul substrato l'apparato radicale della pianta (in questo specifico caso una Utricularia reniformis) e ricopriamo il tutto con dello sfagno.


Per mantenere radici e substrato ben aderenti alla zattera ed evitare così dispersioni in acqua, leghiamo il tutto con del filo in nylon che abbiamo precedentemente fissato sul retro della zattera.
La zattera è pronta ed è ora possibile posizionarla nell'acqua del paludario/terrario, verificando che galleggi e che sia ben stabile.
Con questi semplici passaggi, abbiamo costruito una zattera per Utricularia epifite... possiamo ora goderci la vista di queste affascinanti piante epifite fluttuare nei nostri paludari o terrari.