Luci per il terrario


La luce solare è indubbiamente un elemento fondamentale per la fotosintesi clorofilliana di qualsiasi vegetale e le nostre piante carnivore non fanno ovviamente eccezione.
Per questa ragione, dobbiamo necessariamente attrezzare il nostro terrario con apposite lampade che riproducono quel tipo di luce che più si avvicina a quella richiesta dalla specie che vogliamo coltivare.
Quale tipo di lampade possiamo utilizzare per garantire una corretta illuminazione all'interno del terrario?
Prima di addentrarci sulla scelta della lampada, è necessario soffermaci un attimo su alcune delle loro caratteristiche.

Potenza:
Indica il consumo energetico di una lampada, valore da tenere presente per i costi della nostra bolletta.
Ricordiamoci che una sorgente a LED consuma “circa” 10 volte in meno rispetto ad una lampada tradizionale.

Lumen:
Uno dei grattacapi più ricorrenti quando si appronta un terrario, è la “quantità” della luce, capire se la lampada scelta, emette un'intensità luminosa corretta per le piante.
L'unità di misura per l'emissione di luce è il Lumen.


Come si vede dalla tabella, per avere un'intensità pari al sole pieno, occorre utilizzare lampade con lumen > di 1300.

Temperatura di colore:
E' la temperatura alla quale un corpo nero emana luce colorata e viene misurata in Kelvin con la sigla K°.
Temperature di colore basse, producono luce "calda" che l'occhio umano percepisce come un colore rosato.

Temperature di colore alte, producono luce "fredda" che l'occhio umano percepisce invece come un colore azzurro.
Se ad esempio sulla lampada viene riportato la sigla "2700 K°" si tratta di una lampada a luce "calda", viceversa se la sigla riporta è "6500 K°" si tratta di una lampada a luce "fredda".
Una valida scelta in termini di ingombro, costo e resa sono le lampade led a risparmio energetico.
Si trovano praticamente ovunque, hanno diverse dimensioni e diversi voltaggi, per cui si adattano bene ad ogni tipologia da terrario e per ogni esigenza di coltivazione.
Rispetto alle lampade led a risparmio energetico che emanano poco calore i pannelli a led non emettono per nulla e possono essere quindi sistemate anche a pochi centimetri dalle piante.
Non richiedono alimentatori e assicurano un’alta efficienza energetica, sono decisamente robuste è particolarmente resistenti ad alte percentuali di umidità.
Queste particolari plafoniere a led forniscono alle piante tutto ciò di cui hanno bisogno a livello di illuminazione, la fresca luce blu che stimola la crescita vegetativa e la luce rossa che stimola invece la fioritura.
Una volta scelto il tipo di lampada per il nostro terrario, la sua potenza in Watt e il numero di ore che intendiamo per le quali intendiamo farle rimanere accese, possiamo calcolarne il consumo (espresso in euro) che andrà ad incidere sulla nostra bolletta.
Esiste una semplice formula matematica che ci viene in aiuto... vediamola.
Attribuiamo alle seguenti variabili questi valori:
A = Watt della lampada.
B = Ore di accensione giornaliera.
C = Numero di giorni per i quali vogliamo calcolare il consumo.
D = Costo in euro che la società erogatrice ci addebita per ogni KWh (questo dato lo si può ricavare dal dettaglio della bolletta.
Il costo in euro sarà quindi (A * B * C) / 1000 * D
Facciamo un esempio… installo lampade per un totale di 170 Watt, lasciandole accese per 14 ore al giorno. La società erogatrice di energia elettrica mi addebita mediamente 0,31 euro al KWh. (Feriale F1 0,32 / festivi F23 0,30).
Il costo in un mese (mediamente di 30 giorni) sarà quindi:
(170 * 14 * 30) / 1000 * 0.31 = 22,13 euro
Ovviamente se utilizziamo più lampade con potenze diverse, utilizzeremo per il parametro A la sommatoria delle potenze delle singole lampade.

Per aumentare e rendere più diffusa la luce all'interno del terrario e possibile utilizzare un riflettore di luce.
Si tratta di un pannello di alluminio, o comunque di un materiale altamente riflettente che va posizionato sopra alle lampade e rivolto verso il basso, in modo da fornire in maniera più diffusa la luce in tutto il terrario.
Ne esistono in commercio di varie tipologie, ma posso anche essere realizzare in maniera casalinga utilizzando per esempio dei cartoncini rivestiti da un foglio di pellicola di alluminio, oppure le classiche vaschette in alluminio utilizzate per cucinare cibi al forno.