Stella alpina




La Leontopodium, comunemente chiamata è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae.
Cresce spontaneamente sui Pirenei e sull’Himalaya, mentre in Italia colonizza le Alpi e l’Appennino ligure fino a oltre 3000 m. di quota.
La Stella alpina è una pianta che difficilmente supera i 5 / 20 cm. di altezza, presenta foglie lineari, lanceolate dal colore grigio-verde nella pagina superiore e di un color cenerino nella pagina inferiore che formano una fitta rosetta.
Lo stelo floreale è diritto e lanoso, mentre i fiori composti da glomeruli centrali di una decina di minuscoli capolini gialli, circondati da altrettante foglie lanose, bianche, e disposte a formare una stella.
Questa pianta resta la regina dei fiori alpini, il fiore alpino per eccellenza e, non per nulla, rappresenta lo stemma della U.O.E.I. (Unione operai escursionisti italiani)
La sua coltivazione nelle zone di pianura, rappresenta una vera sfida per ogni coltivatore, a queste latitudini il sole estivo non manca di certo, ma l’alta percentuale di umidità rappresenta inevitabilmente il maggior rischio di mortalità.
Durante i periodi invernali la parte aerea della pianta muore, ma se non viene esposta a gelate rigide e prolungate, con l’arrivo della primavera successiva, la rinasce più rigogliosa che mai.

Nome botanico: Leontopodium Alpinum.

Nome comune: Stella alpina

Famiglia: Asteraceae.

Zona geografica: Originaria dell'Asia, in Italia è presente solamente nelle Alpi.

Temperatura minima: Fino a -15°, ma al di sotto di 5°, meglio proteggere il .vaso

Temperatura massima: Fino a 30°, a patto che la percentuale di umidità sia molto bassa.

Fioritura: Da luglio a settembre. L’infiorescenza è di colore bianco, ricoperta da una sorta di lanugine.

Annaffiature: Abbondanti e regolari tra maggio e settembre, dopo che il terriccio si è asciugato, con prudenza nel resrto dell'anno.

Concimazione: Prodotti granulari per arbusti da fiore da usare tra Ottobre e Aprile.

Luce: Sole diretto chea patto che la percentuale di umidità sia molto bassa.

Substrato: Il substrato deve essere fertile, leggero, ben drenato.

Malattie: Non vi sono particolari patologie ai ristagni d’acqua che portano al marciume radicale.