Pinguicula Primuliflora "Rose"




La Pinguicula primuliflora appartenente alla famiglia delle Lentibulariacee è originaria della pianura del Golfo del sud-est Stati Uniti, comunemente tra la pianura costiera del Mississippi meridionale fino all'estremo sud-ovest della Georgia e della Florida.
Una variante di questa pianta, è la Pinguicula primuliflora "Rose", scoperta nel Maggio 1995 da Mitsuaki Ban il quale le attribuì l'appellativo "Rose" in virtù dl fiore assomigliante a quello delle rose.
Questa pianta carnivora si presenta sotto forma di rosetta le cui foglie basali di colore verde brillante, oblunghe e arrotondate all'estremità.
Fotografica gentilmente concessa da www.badleaves.it
la loro lunghezza varia mediamente tra 5 e i 10 cm., la larghezza è relativamente breve (2-2,5 cm) e sono ricoperte da fitti peli collosi.
L'habitat della Pinguicula primuliflora è caratterizzato da ambienti particolarmente umidi lungo corsi d'acqua o piccoli stagni, anche se in alcuni casi l'ambiente è più asciutto ma spesso allagato.
Il loro ciclo biologico è praticamente simile alle altre specie carnivore, durante la primavera e l'estate vegetano producendo all'estremità di gambi ricoperti da peli collosi, fiori dal colore viola molti simili a quelli prodotti dalle Rose.
La Pinguicula primuliflora richiede invece durante l'inverno una sorta di riposo ma non rigido come le altre carnivore temperate, infatti nelle zone dove vegeta le temperature invernali sono da considerarsi più fresche che fredde.
Un ulteriore caratteristica di questa pianta, è la propagazione della specie.
Infatti si moltiplica facilmente formando giovani plantule sulle punte delle foglie; dovo aver prodotto un discreto apparato radicale, queste si staccano e si ancorano sul terreno adiacente.


Note per la coltivazione

La Pinguicula primuliflora è una specie temperato-calda, le temperature invernali durante il riposo, possono aggirarsi tra gli 8° e 12°, mentre durante il periodo vegetativo sopportano anche temperature attorno ai 30° - 35°.
Tenendo conto di ciò, è possibile coltivare questa pianta anche in una piccola teca non troppo riscaldata specialmente durante il periodo invernale.
La teca deve essere però ben aerata per evitare il marciume incline delle piante.
Questa pianta predilige luce indiretta o filtrata, poichè nel suo habitat si trova sostanzialmente in zone ombreggiate.
Il terreno va mantenuto sempre umido poiché questa specie sembra amare l'umidità elevata, per cui l'approvvigionamento idrico deve essere alquanto accurato.
Durante il riposo si utilizza un sottovaso la cui altezza consenta un livello dell'acqua pari a metà del vaso.
Nella fase vegetativa invece, il livello dell'acqua va portato al bordo del vaso... la pianta può tollerare anche condizioni di completo allagamento per brevi periodi di tempo, come accade nel suo habitat.
Per mantenere umido e fresco il substrato (composto da torba e perlite) è consigliato in superficie uno strato di sfagno vivo.