Gli Afidi sono parassiti conosciuti anche come "pidocchi delle piante", infestano quasi tutte le piante carnivore.
Questi insetti che nell’età adulta possono raggiungere i quattro millimetri di lunghezza, sono ricoperti da un sottile tegumento che può assumere colorazioni diverse: gialla, verde, grigia o nera.
Sono dotati di un apparato boccale con il quale riescono perforare la parte di pianta attaccata e a prelevando la linfa con la quale si nutrono.
La linfa in eccesso, viene espulsa dagli acari sotto forma di melata che sparsa sulle foglie o sui gambi, induce la formazione di funghi saprofiti che ostacolando l’attività fotosintetica della pianta,
provocano danni a volte irreparabili.
La loro presenza coincide generalmente con l'arrivo della primavera, ed attaccano prevalentemente le parti tenere delle
piante, sopratutto gli steli floreali, quindi durante le prime fioriture, bisogna osservare
spesso le inflorescenze per verificarne la presenza.
|
A sinistra una colonia di afidi passeggia su di un gambo di Drosera california sunset. |
A volte colpisco anche foglie e trappole ed in qualche caso l'apparato radicale debilitando la pianta.
I sintomi più lampanti, sono malformazione di ascidi e foglie.
Nelle fotografie che seguono possiamo vedere gli effetti di acari su una Dionaea muscipula e su una
Sarracenia minor var. okefenokeensis.
|
|
Trattare la parte colpita con infuso di aglio o Provado Plus.