L'irrigatore automatico


Quando la nostra collezione è composta da poche piante, dare loro un corretto e costante apporto idrico, richiede il più delle volte pochissimo tempo, ma quando le piante coltivate iniziano ad essere numerose, le tempistiche per svolgere queste attività, si allungano in proporzione al numero di piante da annaffiare.
Anche quando ci allontaniamo da casa per periodi più o meno lunghi, siamo costretti il più delle volte a lasciare incustodite le nostre amate piantine.
Come possiamo ad ovviare a questi problemi?
Una delle soluzioni è quella degli irrigatori automatici.
Un irrigatore automatico, mediante un timer interno, è un dispositivo in grado di fornire ad intervalli prestabiliti, la quantità appropriata di acqua ad un gruppo più o meno numeroso di piante.
In commercio è possibile trovare numerosi irrigatori automatici, e quindi c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Quello da me utilizzato, è dotato di uno schermo LCD extra-large con testo e quadrante luminoso di facile lettura.
E' possibile Impostare il tempo di irrigazione e l’intervallo di tempo tra una irrigazione e la successiva, il sistema irriga quindi automaticamente secondo il programma preimpostato.
Ad esempio l’irrigatore automatico installato in una delle mie growbox dove coltivo Nepenthes, annaffiare le piante una volta ogni una volta alla settimana per 45 secondi.
Ovviamente è possibile anche irrigare manualmente premendo il pulsante sul pannello del controller senza influenzare il programma precedentemente impostato.
Funziona sia con batterie AA o cavo Micro-USB e alimentatore, come un semplice caricabatterie per telefono da 5V.
La programmazione e le impostazioni personalizzate rimarranno sempre e automaticamente in memoria. Non è necessario riprogrammare il timer ogni volta che si cambiano le batterie o in caso di mancanza di corrente elettrica.
Per completezza, è dotato di segnalazione luminosa quando manca acqua nella vasca di pescaggio.

Di seguito alcune immagini esplicative dell'impianto automatico da me utilizzato.

La pompa è posizionata sovra ad una vaschetta contenente l'acqua da osmosi da utilizzare per l'irrigazione.


Dei tubicini in plastica collegano i gocciolatoi posizionati nei vari vasi.


Grazie ad una serie di attacchi a "T", ho creato una rete di irrigazione per coprire tutti i vasi presenti nella growbox.