L'acqua


L'acqua è l'elemento fondamentale per la sopravvivenza di qualsiasi vegetale.
Come abbiamo già visto, le piante carnivore vivono in terreni acidi e privi di minerali, quindi necessitano di acque povere di tali elementi.
Anche la torba che è utilizzata come terreno di coltivazione esige particolari attenzioni: tende a marcire se non viene mantenuta in un ambiente acido.
Per queste ragioni, l'acqua che dobbiamo utilizzare per le nostre beneamate piantine, deve essere povera di azoto e mantenere un livello di Ph non troppo elevato, non deve quindi contenere cloro o qualsiasi additivo artificiale.
L'acqua dei nostri rubinetti, purtroppo non rispetta le caratteristiche sopra descritte e quindi non deve essere utilizzata (in caso di emergenza, può comunque essere utilizzata per qualche giorno).
Un'alternativa valida può essere l'acqua da osmosi inversa ottenuta mediante un particolare filtraggio; viene usata in acquariofilia e potete trovarla nei negozi specializzati.
Questo tipo di acqua ha però lo svantaggio di essere relativamente cara e cosa più importante, vi è la possibilità che alcuni negozianti poco onesti non eseguano correttamente il trattamento; è possibile in alternativa acqusitare direttamente un piccolo impianto ad osmosi inversa (Vedi sotto-sezione "Impianto ad osmosi inversa".
Si può utilizzare l'acqua piovana, ma deve essere raccolta al di fuori delle città poichè l'inquinamento dell'aria la rende nociva per le piante; quindi salvo che non viviate in aperta campagna, è vivamente sconsigliata.
Ma allora quale acqua si può utilizzare ?
Non rimane altro che acquistare della normale acqua minerale in bottiglia (ovviamente naturale e non gassata), di quelle che si vendono al supermercato.
Attenzione: non tutte le acque minerali sono uguali e quindi non tutte si possono utilizzare.
Dovete leggere attentamente l'etichetta posta sulla bottiglia e cercare il valore del "residuo fisso a 180°C", deve essere inferiore a 50 mg/L.
Prima di utilizzare un impianto ad osmosi inversa, facevo uso esclusivamente di acqua minerale in bottiglia con ottimi risultati.

L'etichetta con le caratteristiche dell'acqua minerale che utilizzavo prima di utilizzare un impianto ad osmosi inversa.
Notate il valore del residuo fisso a 180°C.

Dopo aver scelto il tipo di acqua per le nostre piantine, la domanda nasce spontanea: come e quando innaffiarle ?
Indipendentemente dalle varie specie, esistono delle regole generali che bisogna sempre rispettare.
Per prima cosa, le piante carnivore non vanno mai annaffiate dall'alto , ne tanto meno irrorate con getti d'acqua (ad eccezione di alcune specie come le Nepenthes).
La maggior parte delle piante carnivore hanno infatti nelle loro foglie l'arma migliore che le permette di sopravvivere, annaffiare con getti d'acqua significherebbe danneggiare le loro trappole.
E' concesso nelle calde serate estive, nebulizzarle leggermente, con uno spruzzino.
Anche in questo caso, fatelo con parsimonia e delicatezza, potreste danneggiare per esempio, le foglie delle Drosere che come vedremo più avanti, sono ricoperte da una speciale colla, utilizzata per intrappolare gli insetti.
E allora, come fare?
Semplicissimo, utilizzeremo per ogni pianta un sottovaso che riempiremo d'acqua in modo che il terreno venga alimentato per assorbimento.
Durante i mesi in cui la pianta è in piena fase vegetativa, periodo che va dai primi di marzo alla fine di ottobre, il sottovaso dovrà sempre essere ricolmo d'acqua.
Dovrete quindi controllare ogni giorno che nel sottovaso, il livello dell'acqua non sia mai inferiore ai due centimetri, nei mesi estivi è necessario effettuare questo controllo, sia al mattino che alla sera.
In questo modo la torba resterà sempre inzuppata, ricordatevi che la maggior parte delle piante carnivore, vivono nelle torbiere dove le loro radici sono in sostanza immerse nell'acqua.
Durante i mesi invernali alcune specie di piante carnivore cadono in una sorta di letargo, dove smettono di vegetare e si riposano preparandosi per il successivo periodo vegetativo. Durante questo breve periodo che inizia a primi di novembre e termina a fine febbraio, dovremo togliere l'acqua dai sottovasi verificando comunque giornalmente che il terreno sia sempre umido (non inzuppato).
Non appena ci accorgiamo che la torba tende a rinsecchire, aggiungeremo un pò d'acqua nei sottovasi, quel tanto che basta ad inumidirlo.