Impollinare una Sarracenia


In questa sezione vedremo come impollinare artificialmente una Sarracenia, ma prima di dedicarci alla pratica è buona norma spendere qualche minuto per comprendere bene l'anatomia del fiore di questa carnivora, requisito essenziale per il nostro scopo.
Tralasceremo volutamente l'esterno del fiore per concentrarci maggiormente sulla parte interna che riveste un ruolo importate per l'impollinazione.
Tutti sappiamo benissimo come si presenta un fiore di Sarracenia, lo vediamo nella foto sotto, dove la freccia rossa indica la parte interna a forma di ombrello che andremo ad analizzare.

Nel disegno che segue, ho cercato di stilizzare la parte interna del fiore senza petali, dove risiedono l'organo maschile e quello femminile; sono queste le due parti che dovremo imparare a riconoscere per poter procedere con l'impollinazione.

Iniziamo con l'organo maschile, il più facile da identificare e rappresentato dagli "stami" , sottili filamenti giallognoli che hanno al loro estremità una sorta di piccola pallina che contiene il "polline" e che circondano una piccola sacca ovale: "l'ovario" .

Dopo qualche giorno dalla fioritura, queste piccole palline si rompono lasciando cadere il polline sul fondo della struttura sottostante a forma di ombrello che è proprio questa caratteristica forma che permette al fiore di raccogliere il polline rilasciato dagli stami.

A sinistra il polline depositato sul fondo dell'ombrello, a destra un ingrandimento del polline

Veniamo ora all'organo femminile chiamato "stigma" sicuramente un apparato molto meno vistoso di quello maschile ma non per questo meno importante.
Guardiamo attentamente la parte interna di quello che abbiamo chiamato ombrello, risaliamo fino alla punta di uno dei cinque spicchi che lo compone e proprio in quella posizione troviamo un piccolo dentello verde sporgente e rivolto verso l'interno dell'ombrello.... abbiamo trovato uno dei cinque stigmi.

A sinistra lo stigma, a destra ne vediamo un particolare

Bene... ora che abbiamo capito dove prelevare il polline (fondo dell'ombrello) e dove posizionarlo (stigmi) possiamo passare alla pratica chiedendoci: cosa ci serve ?, come e quando impollinare ?
Per procedere con l'impollinazione, ci serve veramente poco:
Un piattino.
Un cotton fioc.
Un pò di olio d'oliva.
Naturalmente più fiori di specie diverse di Sarracenia.

Normalmente l'impollinazione viene effettuata per incrociare due o più specie di piante, ma nulla ci vieta ad usare un singolo fiore sfruttandolo come donatore di polline (maschio) e ricettore di polline (femmina).
Per quanto riguarda il quando impollinare, possiamo dire che il fiore femmina non deve essere fiorito da più di due o tre giorni, mentre il polline si può raccogliere dal fiore donatore anche dopo una decina di giorni dalla sua fioritura.
Procuratoci il materiale e stabilito la tempistica, non ci resta altro che iniziare la fase di impollinazione.
Versiamo un pò d'olio nel piattino, prendiamo il cotton fioc e dopo averlo inumidito con l'olio, raccogliamo il polline sul fondo dell'ombrello.

Ultimata questa operazione, il cotton fioc deve risultare di un color giallo paglierino, colorazione dovuta al nettare raccolto.

A questo punto, spennelliamo molto delicatamente i cinque stigmi con il cotton fioc.



E' tutto..... abbiamo impollinato.
Ricordiamoci sempre in caso di impollinazione tra specie diverse, di cartellinare ogni fiore con il nome di entrambi i genitori, in modo da poter successivamente etichettare correttamente i semi ottenuti.

La domanda nasce ora spontanea...... abbiamo operato correttamente?
La risposta ci arriva direttamente dal fiore.
Dopo circa 10 - 15 giorni dall'impollinazione, il fiore perde i suoi cinque petali, mentre gli stami avvizziscono e si staccano dalla struttura.
Questo è il chiaro messaggio che l'impollinazione è andata a buon fine.
Altro particolare mostrato dal fiore, è l'ingrossamento dell'ovario dove al suo interno inizia la lenta maturazione dei semi.
Ora non ci resta che aspettare l'arrivo dell'autunno, quando l'ovario porterà a termine la maturazione consentendoci di raccoglie i semi prodotti.
Durante tutto questo tempo, non dobbiamo preoccuparci più di tanto del fiore, dovremo solamente garantire alla pianta acqua e sole a volontà.

A sinistra il fiore privo di petali e stami, a destra l'ovario ingrossato


Sono passati orma quasi sei mesi dall'impollinazione, e l'ovaio ha raggiunto finalmente la maturazione.
Lo si capisce osservandolo, il suo colore e la sua struttura si sono modificati durante questo periodo, lo vediamo rinsecchito e dal colore.

A sinistra l'ovaio ormai maturo


A questo punto recidiamo lo stelo floreale e priviamo il fiore della struttura ad ombrello, così da mettere a nudo l'ovaio.

Ingrandimento dell'ovaio privo della struttura ad ombrello


Con una lama ben affilata, andiamo ad incidere delicatamente l'ovaio, fino a tagliarne una parte... all'interno troveremo un numero cospicuo di semi.

A sinistra l'ovaio reciso, a destra un ingrandimento della parte interna dove sono ancora presenti dei semi


Ed ecco i nostri semi di Sarracenia... non ci resta altro che conservali fino alla prossima stagione della semina.