Il concime fogliare



E' opportuno ricordare prima di utilizzare un concime per le piante carnivore che il loro apparato radicale durante la loro evoluzione, ha perso la quasi totale capacità di assimilare gli elementi nutritivi presenti nei terreni.
Utilizzando i classici concimi in dosi eccessive, si corre il rischio di avvelenare le piante e deteriorare il substrato costringendoci cosi a rinvasi più frequenti.
Alla luce di ciò è bene sapere che ogni pianta (a parte alcuni rari casi) ha la capacità di assorbire gli elementi nutritivi (sia gli elementi principali sia i microelementi) tramite le superfici fogliari e gli steli.
le piante carnivore hanno fatto tesoro di ciò specializzandosi nell'assorbire i nutrimenti tramite le loro foglie e loro trappole.
Tra le diverse modalità di concimazione, una delle meno conosciute, ma per certi aspetti più utile e pratica è la concimazione fogliare.
Con questa tecnica è possibile quindi somministrare alla pianta tutti quegli elementi nutriti che necessita per la crescita, facendoli assorbire direttamente dalle foglie, senza quindi intaccare il substrato che mantiene così più a lungo le sue caratteristiche fisiologiche.
Cos'è quindi un fertilizzante fogliare?
Un fertilizzante fogliare è un prodotto chimico progettato esclusivamente per essere assimilato dalle foglie delle piante.
In commercio esistono svariate marche di concimi fogliari, ma prima di lanciarsi nell'acquisto di uno specifico concime è bene sapere anche che le foglie non sono in grado di assorbire il fosforo, uno dei tre macroelementi.
Quindi se vi propongono un concime fogliare che riporta le percentuali dei tre classici macro elementi (NPK) si tratta di un normalissimo concime liquido, un concime fogliare non deve contenere il fosforo.
Prima di trattare le piante con del concime fogliare, è bene irrorare la pianta con semplice acqua ed effettuare il trattamento verso il tramonto in modo che la temperatura ambientale meno calda eviti di far evaporare il concime prima del suo completo assorbimento.
Teniamo presente che normalmente l'azoto è assimilato nel giro di 2-3 ore, mentre il potassio viene assorbito in tempi molto più lunghi, anche 24 ore.
Per questa ragione, si deve evitare di bagnare la parte aerea della pianta nelle 24 ore successive al trattamento.
Inutile ricordare che come per i concimi tradizionali, le dosi da utilizzare devono essere decisamente inferiori a quelle riportate sulle confezioni.