Trappola a risucchio


Quelle a risucchio, sono trappole attive e vengono utilizzate da una sola specie di pianta carnivora: L'Utricularia.
L'Utricularia acquatica è una pianta carnivora non molto appariscente, ma viene considerata la più aggressiva in assoluto.
Utilizza come trappola dei microscopici utriculi (da qui il nome della pianta), collegati alle radici immerse nell'acqua ed è specializzata nella cattura dei microrganismi presenti nell'acqua stessa.
Gli utriculi, sono in pratica delle vesciche trasparenti (1 o 2 millimetri) sottovuoto, ognuna delle quali possiede un trabocchetto in grado di aprirsi verso l'interno.

Utricularia Australis


Vediamo come funziona:
In stato di riposo, la piccola vescica è contratta, ma quando un microrganismo si trova nelle vicinanze ed urta inavvertitamente uno dei suoi peli sensoriali (il trigger), la trappola scatta.
La vescichetta si apre, e l'acqua spinta dalla pressione viene risucchiata all'interno della trappola, trascinando con se la preda.
Dopo circa 300 millisecondi il trabocchetto si richiude nuovamente intrappolando il microrganismo al suo interno.
Subito dopo, il volume della vescichetta si riduce gradualmente alla dimensione iniziale, ma per l'organismo racchiuso all'interno non c'e' via di scampo, verrà digerito ed assimilato dalla pianta.

Schema del funzionamento di una trappola a risucchio. (A) il microrganismo si avvicina e sfiora il trigger. (B) la trappola scatta e la preda viene risucchiata all'interno dell'utricolo


Le Utricularie terrestri, utilizzano la stessa tecnica di cattura, ma le loro trappole si trovano disseminate lungo le radici al di sotto della superficie del substrato risultando praticamente invisibili.
Immergendo però in contenitore di vetro con dell'acqua una piccola porzione diUtricularia sandersonii (specie terrestre), si possono osservare chiaramente le piccole vescichette che questa specie carnivora utilizza per catturare le sue prede.
Ecco alcune immagini.